Commenti ai fatti del giorno
29/12/2008
Tutti oggi propongono
l'hi-tec come possibilità di
salvezza economica di fronte all'invadenza del 'Made in China'. Ma
hi-tec vuol dire soprattutto ricerca. Noi italiani stiamo per buttare
nella spazzatura 81 milioni di euro destinati alla ricerca,
già
stanziati e pronti!
Leggi la notizia ANSA qui
06/01/2009
Commento del giorno:
L'Onu non è riuscito a prendere posizione sull'attacco di
Israele contro la striscia di Gasa, perchè gli USA volevano che
Hamas fosse indicato come organizzazione 'terroristica'.
Niente di nuovo sotto il sole, anche i nazisti chiamavano 'banditen' i componenti della Resistenza italiana.
Ma gli Usa si ricordano che Hamas alle ultime elezioni palestinesi ha
ottenuto il voto di maggioranza. La maggioranza dei palestinesi
è terrorista? Visto il numero dei morti palestinesi
sembrerebbe viceversa.
24/01/2009
Strage di Gaza: oltre
1000 i morti civili tra i palestinesi. Se guardiamo il rapporto con gli
israeliani uccisi dai razzi la cosa è terribile.
Almeno i nazisti avevano messo un limite ben più basso 1:10
Bisogna portare i dirigenti
del governo di Israele di fronte al Tribunale Internazionale contro il
genocidio e la violazione dei diritti umani!
Febbraio 2009
Rom= popolazione nomade
originaria dell'India detta anche zingari, tzigani che
nell'undicesimo secolo sono emigrati dalla terra originaria e si sono
stabiliti dapprima nelle regioni orientali dell'europa (dalla Boemia
sono stati chiamati anche bohemiens) fino poi arrivare alla spagna (in
particolare Andalusia ) ed oltre fino all'America.
Cosa centrano con i rumeni, che sono gli abitanti della Romania, neolatini?
Possibile che i nostri politici non sappiano nemmeno questo.
Alemanno, anche per fare il sindaco un minimo di cultura è
necessaria, per evitare almeno che quando un rumeno compie un delitto
qualcuno si dia da fare ad ammazzare dei rom che non c'entrano proprio
niente.
A proposito di confusione, sig. presidente Napolitano, per favore non
confonda anche lei gli Ebrei con gli Israeliani, sono due
cose ben diverse, e la prego nelle sue celebrazioni per la shoah
ricordi anche le centinaia di migliaia, appunto, di Rom passati
nelle camere a gas esattamente come gli ebrei ed anche tutti gli
altri: malati, handicappati, moravi russi ecc.
12 marzo 2009
Lettera aperta al sig. Presidente del Consiglio della Repubblica
Italiana
Egregio Presidente
L' Italia è un povero e disgraziato
paese in cui
appena cade una goccia tutto frana e viene sommerso da fiumi di melma,
ogni pochi giorni c'è un piccolo o grande terremoto che fa
crollare case e scuole, con danni immensi e vittime innocenti.
Mi trova sicuramente d'accordo che le opere di pubblica
utilità
possano essere un aiuto a superare questa crisi economica che ci
attanaglia.
Ma, scusi, non le sembra molto più intelligente, invece che
investire tanti soldi per costruire un ponte che ben pochi
trovano utile e che verrà
terminato dopo parecchi anni, investirli per fare tutti quegli
interventi
utili a sistemare e rendere sicuro un territorio,
gli
effetti dei quali si vedrebbero in pochissimo tempo con risparmio di
denaro per riparare i
danni materiali e la riduzione dei morti che poi non si possono
più riparare.
La prego, ci pensi un momento.
Grazie.
25 marzo 2009
Seconda lettera aperta al presidente del Consiglio della Repubblica Italiana
Egregio Presidente,
ho letto sulla stampa il suo invito agli italiani a lavorare di più.
Le confesso che mi trova d'accordo. Vorrei proprio anch'io lavorare di
più, ma nonostante i miei tentativi e i miei sforzi
non ci riesco. Vede, l'azienda per cui teoricamente lavoro, come
decine di miliaia nella mia regione l' Emilia-Romagna è in cassa
integrazione e non vuole proprio che lavori, ma mi vuole in vacanza non
so per quanti mesi ancora.
Il problema non è, come credo per la maggioranza degli italiani,
il desiderio di lavorare ma di avere un lavoro da fare che gli
permetta di guadagnare a sufficienza per averne da spendere per
tutte le altre cose che non siano le necessità primarie di pura
sopravvivenza.
Il problema è che la maggior parte degli imprenditori sono
degli italiani medi come tanti altri e con i difetti dell'italiano
medio: principalmente l'ignoranza e la presunzione. Quando
la situazione economica generale va bene, è facile fare
guadagni, ma in una situazione come questa, tra l'altro in qualche modo
annunciata (legga il libro qui pubblicato Aurea Mediocritas), ci
vogliono capacità, organizzazione, collaborazione ma
soprattutto intelligenza.
Il problema fondamentale sta qui. Purtroppo l'italiani sono sempre agli
ultimi posti nelle classifiche su questo argomento, fanalino di coda
dell'Europa, ma anche rispetto a tanti paesi anche del 3° mondo
(vedi rapporti UE e OCSE).
Finchè gli unici argomenti di discussione in cui gli italiani
sono ferrati continueranno ad essere lo sport e gli spettacoli
televisivi come ad es. il GF, non si potrà migliorare.
Per farlo dovranno imparare finalmente a leggere, studiare, a capire
che le cose non si risolvono da sole o con una piccola modifica qua e
là ma devono essere progettate e realizzate con cura e
serietà, ad organizzarsi e a risparmiare tramite
l'organizzazione, a non sprecare e a non arraffare
approffittando delle necessità degli altri, guardare
lontano e non improvvisare l'occasione presente, soprattutto a tenere a
mente che siamo tutti, proprio tutti, sulla stessa barca .
Se riuscissero in questa impresa che sembra disperata riusciremmo ad
uscire da questa crisi velocemente, anche forse prima degli altri,
e ad avere un paese finalmente sano e funzionante.
Perchè lo Stato di un paese è lo specchio, l'azienda base
di cui tutte le altre sono copie, così come la classe politica
che lo dirige è lo specchio e un campione
dei suoi cittadini.
Mauro Minnella
19 aprile 2009
Riporto
di nuovo e come nuovo il commento del giorno del 12 marzo
2009, perchè i fatti che si sono verificati in Abruzzo hanno dato una tragica conferma alle
necessità che questo commento indicava :
Lettera
aperta al sig. Presidente del Consiglio della Repubblica
Italiana
Egregio Presidente
L' Italia è un povero e disgraziato
paese in cui
appena cade una goccia tutto frana e viene sommerso da fiumi di melma,
ogni pochi giorni c'è un piccolo o grande terremoto che fa
crollare case e scuole, con danni immensi e vittime innocenti.
Mi trova sicuramente d'accordo che le opere di pubblica
utilità
possano essere un aiuto a superare questa crisi economica che ci
attanaglia.
Ma, scusi, non le sembra molto più intelligente, invece che
investire tanti soldi per costruire un ponte che ben pochi
trovano utile e che verrà
terminato dopo parecchi anni, investirli per fare tutti quegli
interventi
utili a sistemare e rendere sicuro un territorio,
gli
effetti dei quali si vedrebbero in pochissimo tempo con risparmio di
denaro per riparare i
danni materiali e la riduzione dei morti che poi non si possono
più riparare.
La prego, ci pensi un momento.
Grazie.
3 maggio 2009
Veronica Lario ha deciso di divorziare da Silvio Berlusconi. La notizia ha due risvolti: uno privato, e su questo non entriamo.
Ma ne ha anche uno pubblico, che è sfuggito però a quelli che hanno commentato a caldo la notizia.
Come la Rachele, pubblicamente esposta per gli atteggiamenti adulterini
di un ducetto, Veronica però ha trovato la dignità di
ribellarsi, al contrario dell'altra che avrebbe dovuto comportarsi
come avrebbe fatto una vera romagnola, prendere lo schioppo,
e saldare i conti direttamente e alla luce del sole.
E' vero che sono passati parecchi anni ed in mezzo c'è stato il
movimento femminista che per fortuna ha spazzato certi atteggiamenti
che avevavano anche il beneplacito della chiesa: accettare e soffrire
perchè la sofferenza apre le porte del paradiso.
E poi di fronte alla protezione promessa alla chiesa, bisognava
tollerare anche certe cose, si sà l'uomo è cacciatore
.....
Veronica Lario questo non l'ha accettato. A lei va tutta la mia
simpatia e solidarietà, come uomo non può essere
altrimenti.
Ogni donna che non accetta di essere sottoposta, può
essere una donna con cui vivere felicemente a fianco. Molti
uomini non l'hanno ancora capito.
Neanche Silvio. Qualcuno dei suoi collaboratori più vicini per
favore glielo dica. Non siamo più ai tempi di
Benito.
27 giugno 2009
Una notizia dell'ANSA riporta
l'arresto in Thailandia di un astrologo perchè ha previsto la
prossima caduta dell'attuale Premier (http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_993194546.html).
Beh mi sembra ci sia una certa
affinità di intenti con il nostro di premier, che stà
cercando di criminalizzare ì "disfattisti".
E' certo, il colpevole è sempre l'indovino.
D'altra parte bisogna aver un
po' di compassione per questi poveri uomini politici, come si fà
a pretendere che abbiano soluzioni a tutti i problemi che gli si
presentano, mica possono dire così come se niente fosse '
non so proprio che pesci pigliare..'. Magari qualcuno poi si
arrabbia e pretende che a governre sia finalmente una persona
intelligente.
E poi, via, alla gente non
piace che gli si dica che le cose vanno male, preferisce ignorarle
chiudendo gli occhi e far finta che i problemi non esistano.
E se poi succede il patatrac? "Beh, speriamo che me la cavo"
Commento nel commento:
sempre chi critica e evidenzia mancanze idiozie ed errori viene
considerato un disfattista. La storia anche recente dovrebbe
insegnarcelo. Ma chi è che conosce la storia?
Non vorrei sembrare proprio un disfattista, ma ciò che è stato succederà di nuovo.
Non sono io a dirlo ma la storia, leggetela.
8 agosto 2009
Lettera aperta all'onorevole Maroni
Ritengo sinceramente
apprezzabile l'impegno che lei ha impiegato per migliorare la sicurezza
degli italiani rispetto la criminalità comune, ed a questo fine
ha creato le ronde sul territorio.
Ma come la mettiamo col fatto
che la criminalità comune stà diventando di
minoranza rispetto ad altri ambienti che minacciano la sicurezza degli
italiani, cioè la famiglia e il posto di lavoro?
L'ANSA riporta che l'ambiente
in cui si consumano la maggior parte (quasi un terzo, il 31,3% in
aumento di anno in anno) degli omicidi è la famiglia.
On.ministro, ha già
deciso di intervenire su questo piano? Costituirà delle ronde
familiari? Userà i militari per tenere separati i mariti
dalle mogli, i padri e la madri dai figli, gli zii e i nonni dai nipoti?
Per non parlare dei morti sul
lavoro, che nessuno dei coabitanti del potere vuole chiamàre
omicidi (ma cosa è il non mettere le protezioni necessarie,
quando si sà che senza queste è molto probabile che
qualcuno muoia, per risparmiare pochi spiccioli?).
Anche questi, con più o
meno i suoi due morti giornalieri, è una delle più
frequenti attuali cause di morte violenta in Italia.
Costituirà delle ronde
anche per questo. Sarebbe sufficiente aumentare i controlli da parte
delle ASL, rendendoli obbligatori casuali e non preannunciati.
Vorrei richiamare la sua
attenzione sul fatto che questi sono i due luoghi in cui la maggioranza
della popolazione passa la quasi totalità del suo tempo e sono
quelli meno protetti.
Il fatto è,
sig.ministro, che questi sono segnali molto forti che questa
società e questo paese soffrono di un malessere diffuso e
non ben valutato, che sta rendendo questo paese sempre più
invivible, facendolo cadere dal quello in cui si viveva meglio negli
anni settanta, a posizioni ormai da terzo mondo come
riportato dagli ultimi rappori ONU.
Non ritiene che, prima di
adottare populistiche e inefficaci soluzioni sarebbe più
intelligente e logico cercare di capire questi fenomeni e cercare di
insegnare a giovani e non giovani (strana la percentuale molto alta di
delitti commessi da anziani) che il migliore, più giusto e
felice modo di vivere è quello che si basa sulla
solidarietà, verso tutti, uomini ed animali)?
A questo non ci sono altre
alternative, se non la disgregazione completa anche degli ultimi nuclei
di solidarietà che dovrebbero essere le famiglie, che è
già cominciata.
Capisco, come ogni volta che
mi trovo a suggerire di usare l'intelligenza, che capire e prendere
decisioni efficaci, non palliativi facili ma inutili, sia difficile e
richieda molte energie, ma credo che in questa occasione sia necessario
più che conveniente.
24 sett 2009
Lettera aperta al presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano
Egregio Presidente
John Donne ha scritto: Non ti chiedere per chi suona la campana, essa suona per te.
Non sono ne sarò mai
contento quando muore qualcuno, neanche se fosse stato un
criminale, ma mi permetta di fare qualche differenza tra chi ben pagato
va in missione mettendo già in conto che potrà essere
ucciso e con molte più probabilità ucciderà delle
persone, la maggior parte innocenti, e tra chi spesso neanche ben
pagato, non vuole uccidere nessuno ma solo vivere onestamente come suo
diritto, ma rimane ucciso perchè si vuole spendere il meno
possibile per la sicurezza.
Eppure per dei killer, seppur
di stato, si proclama il lutto nazionale, mentre per chi muore sul
lavoro sì e nò si cita il fatto con due righe di
stampa, ma il lutto è solo per i familiari.
Perchè signor
presidente? Eppure questi ultimi sono tantissimi, 2 al giorno, e
sono tra la gente che costruisce la ricchezza reale di questa nazione,
non certamente chi combatte coloro che fino a poco prima erano
stati finanziati per fare le stesse cose. Lo sappiamo tutti che i
talebani e Bin Ladin erano armati e finanziati dagli USA quando
combattevano i russi, o no?
Perchè noi siamo la?
Per la pace? Eh no signor presidente, la pace non si fa con la guerra.
L'unica pace che si può fare con la guerra e le armi è
quella eterna. E io non credo che sia questa che bisogna desiderare.
Perchè unirsi al coro degli ipocriti che queste cose vogliono nascondere?
Quando signor presidente la
vedrò, invece, ai funerali dei morti sul lavoro,
vicino alla bandiera italiana a mezz'asta per lutto nazionale?
Mauro Minnella
26 settembre 2009
Mi dispiace, non sono solito
farlo, ma questa volta devo fare un plauso a qualcuno dell'altra sponda
politica, a Gianfranco Fini che contro gli stupidi della sua parte
ha posto in termini reali seri ed equi il problema della cittadinanza
italiana per gli stranieri. Inoltre questo commento lo dedico ad un
bambino cinese di età appena scolare che ho sentito affermare
'io sono italiano'. Purtoppo non è così.
Spero, anche con l'aiuto di Fini, possa diventare così. E lo
voglio dedicare anche a Maria, una mia ex vicina di casa, che l'ho
vista partire alle 5 del mattino con qualsiasi condizione di tempo e
tornare a casa col buio per lavorare il più possibile, anche
quando questo avviene con incarichi a part-time, qualche ora qua e
qualche altra là, per riuscire ad allevare i suoi due
bambini nel miglior modo possibile. Dopo più di una decina
d'anni qui in Italia cosa ne sarebbe della sua famiglia se dovessero
ritornare in patria ora?
I ragazzini (gli anni passano)
parlano l'italiano come lo parlo io, i loro amici sono altri ragazzini
italiani. La lo vita è qui le loro abitudini sono quelle
che abbiamo qui. Anche i loro genitori si sono ormai ambientati qui,
non so se un domani desidereranno ritornare nella loro terra d'origine,
ma direi di no. Pur facendo mansioni modeste, hanno una cultura
decisamente superiore a quella della media italiana.
Se diventassero cittadini italiani, l'Italia ci guadagnerebbe.
Perchè no?
Una sola cosa on. Fini: la
prego di non continuare a proporre: un esame di perfetto italiano e di
chiedere se Trieste stia a nord o sud. Se questa diventasse
una condizione sinequanon per essere cittadini italiani, almeno una
metà degli italiani doc dovrebbero perdere la
cittadinanza!.
21 Ottobre 2009
Tremonti e Berlusconi si proclamano sostenitori del posto fisso.
Non sarà che pensano di
poter perdere la loro poltrona? Be' non si sa mai, nel caso,
almeno un posto fisso è meglio di niente.
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